21 feb 2025
6 min
Il Salone del Risparmio, in scena dal 15 al 17 aprile, conferma la strutturazione in sette percorsi. Sette nuclei tematici pensati per restituire la fotografia del settore a 360 gradi ma anche per offrire una finestra sui suoi possibili sviluppi: dall’innovazione alla geopolitica, dalle strategie di investimento al capitale umano, dalla previdenza alla fiscalità fino all’economia reale. Ecco le strade per orientarsi nella kermesse simbolo dell’industria del risparmio gestito nella loro versione 2025.
P1 – ASSET ALLOCATION E STRATEGIE DI INVESTIMENTO
Deglobalizzazione, tensioni geopolitiche, banche centrali. Ma anche trend secolari e tecnologie dirompenti destinate a instaurare nuovi paradigmi sociali e industriali. In uno scenario sempre più complesso e dominato dalla volatilità, tante sono le variabili che impongono all’industria del risparmio gestito di rivedere le proprie strategie. E la capacità di adattarsi a questi cambiamenti, bilanciando i rischi con le opportunità, sarà determinante per aiutare i clienti a costruire portafogli resilienti e in grado di generare valore nel lungo periodo. Un impegno che prende corpo al Salone del Risparmio, attraverso il coinvolgimento di esperti e portfolio manager da tutto il mondo per dibattere su come navigare l'attuale fase di mercato guardando al futuro a partire da una consapevolezza: approcci orientati alla pazienza e alla lungimiranza sono fondamentali per trasformare le sfide di oggi nelle occasioni di domani.
P2 – MERCATI PRIVATI ED ECONOMIA REALE
L’economia reale e i mercati privati sono destinati ad assumere un ruolo sempre più centrale nelle strategie di diversificazione e crescita degli investimenti. L’evoluzione normativa e l’aumento dell’interesse verso strumenti come private equity, debito privato e infrastrutture promettono infatti di aprire nuove prospettive sia per gli operatori istituzionali che per il pubblico retail. Una prospettiva che sembra concreata soprattutto in Europa, dove strumenti come i PIR ordinari o alternativi e gli ELTIF permettono sempre più di coniugare la necessità di finanziarie le imprese con la ricerca di soluzioni per mitigare il rischio e diversificare il portafoglio. In un contesto di tassi high for longer e di trasformazione industriale, il capitale paziente diventa motore essenziale per il progresso del tessuto produttivo e volano di una crescita di lungo periodo.
P3 – DISTRIBUZIONE E CONSULENZA
Così come gli asset manager si preparano a vivere una profonda trasformazione, anche le reti distributive e i consulenti finanziari sono chiamati a ripensare il loro ruolo per fronteggiare al meglio uno scenario sempre più incerto e multidimensionale. Dall’evoluzione delle normative ai trend di mercato, dalla rivoluzione digitale ormai alle porte fino all’ascesa di nuove generazioni di investitori e delle loro mutate esigenze, tante sono infatti le variabili che promettono di alzare il livello della sfida per i soggetti a valle della filiera produttiva. Eppure, i cardini su cui fare affidamento restano gli stessi: espansione delle competenze, vicinanza ai clienti, approccio olistico. In occasione del Salone del Risparmio, rappresentanti delle istituzioni finanziarie e operatori si confrontano su come fare di questi punti fermi le fondamenta per nuovi modelli di business che sappiano veicolare innovazioni di prodotto e servizio ma senza abdicare alla missione dell’advisory: assistere il cliente nel creare valore anche in mezzo alla volatilità.
P4 – SOSTENIBILITÀ E CAPITALE UMANO
La finanza sostenibile è l'insieme delle pratiche volte a ridirigere capitali pubblici e privati verso investimenti che supportino obiettivi ambientali, sociali e di governance senza precludere l’accesso alla miglior combinazione rischio-rendimento possibile. Ma se l’urgenza di contrastare il cambiamento climatico, di risolvere le questioni sociali e le tensioni geopolitiche, di promuovere la buona governance aziendale non smette di reclamare una nuova stagione di consapevolezza, i nuovi venti politici provenienti dagli Stati Uniti minacciano di imporre un passo indietro al paradigma ESG. In questo quadro, reso ancor più complesso da una normativa in continua evoluzione, l’industria del risparmio gestito è chiamato rinnovare il suo ruolo di acceleratore del cambiamento, supportando sia l’aspirazione degli investitori a impiegare i propri mezzi secondo criteri etici sia supportando i piani di trasformazione del tessuto imprenditoriale.
P5 – PREVIDENZA COMPLEMENTARE
L’allungamento della vita media e le nuove dinamiche demografiche pongono sfide importanti per i sistemi pensionistici di domani, rendendo la previdenza complementare un pilastro fondamentale per garantire un futuro finanziario stabile ai risparmiatori. Pianificare in anticipo con strumenti adeguati significa trasformare la longevità in una fase di benessere e sicurezza economica, assicurando un percorso di investimento che accompagni le diverse stagioni della vita. Gli interventi contenuti nella Legge di Bilancio 2025, tra cui la possibilità di includere le rendite dei fondi integrativi per raggiungere gli importi necessari alla pensione di vecchiaia o anticipata, confermano come anche le autorità italiane stiano prestando attenzione al tema. Eppure, ancora molto resta da fare sul piano normativo per permettere al secondo pilastro di guadagnare lo spazio che merita. Al Salone del Risparmio addetti ai lavori ed esperti dibatteranno dello stato dell'arte, della necessità di incentivare le sottoscrizioni e delle possibili soluzioni per rilanciare la previdenza integrativa.
P6 – EDUCAZIONE E FORMAZIONE
Con un appiattimento sul breve periodo che si conferma cifra dominante nell’approccio agli investimenti delle nuove generazioni, come ampiamente confermato dall’aggiornamento al V Rapporto Assogestioni-Censis, l’educazione finanziaria non smette di rappresentare una leva cruciale per fare degli individui risparmiatori informati e consapevoli. Specie in un periodo dominato dall’incertezza e in cui pianificare il proprio futuro non è impresa facile, la diffusione di una cultura del risparmio orientata al lungo periodo consente infatti di costruire strategie patrimoniali più solide e supportare il progresso economico della società tutta. L’industria dell’asset management è in prima fila in questo sforzo e, dopo il traguardo dell’inserimento dell’educazione finanziaria nei programmi scolastici, si propone di utilizzare il Salone del Risparmio 2025 come palcoscenico dal quale riflettere sulle altre iniziative da implementare sia sul fronte dei clienti sia a livello di formazione dei consulenti.
P7 – INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE
Digitalizzazione dei servizi finanziari, crescente adozione di sistemi di intelligenza artificiale e deep learning, tokenizzazione degli asset, evoluzioni normative che recepiscono e anticipano i trend legati all'innovazione: il futuro si avvicina a grandi passi e anche le società di gestione del risparmio si stanno attrezzando per sintonizzarsi su un cambiamento che rappresenta uno dei maggiori fronti di sviluppo per il settore. Ancora una volta, il Salone del Risparmio diventa il forum d’elezione per discutere di questi temi: esperti, regolatori e professionisti si confronteranno sui progressi in atto e gli sviluppi futuri, sui nodi ancora da sciogliere, sia a livello pratico sia a livello regolamentare e sulle sfide che gli addetti ai lavori si troveranno ad affrontare in un contesto sempre più competitivo in cui gli investimenti tecnologici e la capacità di innovare modelli e servizi dovranno coniugarsi con la capacità di garantire qualità e mantenere un’impronta umana.